Luci e ombredelle “maquiladoras” messicane

  

Abbiamo esaminato nell’articolo precedente in termini generali gli aspetti economici fondamentali del sistema paese Messico, adesso ci accingiamo a valutare le concrete opportunità d’investimento per le imprese italiane, attraverso l’analisi del sistema delle “Maquiladoras”.

LE MAQUILADORAS – Le “Maquiladoras” sono società che svolgono attività di assemblaggio di prodotti industriali o attività industriali con particolare impiego della forza lavoro, alle quali il Messico concede alcune agevolazioni di tipo fiscale o di tipo economico. Il programma “Maquiladoras” creato nel lontano 1964 è stato a lungo oggetto di sfruttamento quasi esclusivo da parte delle imprese statunitensi, solo infatti di recente è stato “scoperto” dalle imprese di Paesi orientali (come il Giappone) ed europee. Le “Maquiladoras” sono situate in zone che il governo ha provveduto a fornire di adeguate infrastrutture al fine di rendere ancora più appetibili gli investimenti diretti nel Paese, ossia volti alla creazione di una impresa maquiladoras alle dirette dipendenze della società straniera investitrice. Ma la possibilità di avvalersi del sistema delle maquilladoras va oltre la possibilità di costituire un propria società: molte aziende, infatti, scelgono di concludere con le maquillladoras (sub-contractor) contratti di subfornitura per l’assemblaggio dei prodotti, lavoro che viene eseguito secondo le specifiche direttive impartite dell’impresa estera.

LE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA – Le esportazioni dei prodotti provenienti dalle Maquilladoras sono dirette nella stragrande maggioranza al mercato degli USA e del Canada, Paesi ai quali il Messico è legato da un accordo commerciale, il Nafta (North American Free Trade Agreement)  -entrato in vigore il 1°gennaio 1994- che consente di beneficiare di importanti agevolazioni, come la riduzione e la progressiva eliminazione delle barriere doganali da attuarsi in complessivi 15 anni, di proteggere la proprietà industriale, di incrementare le opportunità di investimento nell’area. .Quindi appare evidente che per l’impresa europea o italiana che abbia come target il mercato nordamericano il Messico diventi un passaggio di indubbio interesse. Esiste però una condizione per esportare in quei Paesi e beneficiare delle agevolazioni, ossia che la materia prima utilizzata provenga dall’area Nafta; in caso contrario si potrà esportare alle medesime condizioni solo dimostrando che la materia prima in questione è di difficile reperimento nell’area ed ottenendo di conseguenza specifica autorizzazione.

IL RISPARMIO DEI COSTI – LAVORARE IN MESSICO – Il risparmio dei costi produttivi è uno degli elementi, oltre alla vicinanza geografica all’area nordamericana,che  induce le imprese a scegliere il Messico. Bisogna infatti tenere presente che fattori produttivi quali l’acqua, l’energia, le telecomunicazioni hanno costi molto contenuti così come anche la manodopera che ha costi di gran lunga inferiori se raffrontati con quelli dei Paesi investitori. Il lavoro infatti non richiede alta specializzazione in quanto risulta incentrato sull’assemblaggio dei prodotti che vengono poi esportati come abbiamo visto prevalentemente nell’area del NAFTA. Come abbiamo visto, quindi, i vantaggi in termini economici offerti dal sistema Paese sono indiscutibili, anche se l’analisi va fatta a tutto tondo, non prescindendo dalle condizioni concrete attraverso le quali si riesce a raggiungere una simile livello competitivo. Come il costo del lavoro non è certo paragonabile a quello medio dei Paesi industrializzati anche le condizioni di lavoro non sono paragonabili a quelle presenti in questi ultimi. La via verso la industrializzazione per un Paese come il Messico è sicuramente irta di ostacoli, infatti il mutamento del sistema economico da rurale ad industriale determina un flusso della forza lavoro che dalle campagne si riversa nei centri industriali dove, pur di lavorare, è disposta ad accettare ogni condizione. Ecco che assistiamo a turni di lavoro che giungono sino alle 12 ore e oltre, a straordinari non retribuiti, alla assenza di organizzazioni sindacali all’interno delle azienda etc. Tutto ciò è determinato anche dall’alta fungibilità dei lavoratori che possono pertanto essere sostituiti con estrema facilità, non avendo particolari specializzazioni da far valere. Non è un caso che la maggior parte degli operai (si stima l’80%) siano donne, la ragione infatti va ricercata nella misura dello stipendio che può fungere solo da secondo stipendio, non essendo adeguato a coprire il fabbisogno di una famiglia e, triste a dirsi, dalla natura delle donne che sono più pazienti e disposte a tollerare condizioni di lavoro tutt’altro che esaltanti. V’è da dire comunque che la situazione delle “Maquiladoras” messicane è sicuramente migliore rispetto ad altre nazioni dell’America Latina, dove lo sfruttamento è ancora più evidente, ma lontana dal raggiungimento degli standard di lavoro dei Paesi sviluppati le cui imprese, in qualità di partner commerciali del Messico, potrebbero anche farsi promotrici di una politica sociale e del lavoro più attenta al rispetto dei diritti dei lavoratori.

QUALE TIPO DI SOCIETA’ SCEGLIERE – Un investitore straniero può costituire una società possedendone l’intero capitale, non è infatti richiesta la partecipazione di uno sponsor locale. I tipi di società di cui ci si può avvalere sono essenzialmente due; la Società Anonima (S.A.) e la Società anonima a capitale variabile (S.A. de C.V.), anche se quest’ultima ha riscosso più successo per la costituzione di Maquiladoras in quanto la legge richiede adempimenti più semplificati in sede di aumento del capitale. Il numero minimo di soci richiesto è pari a due, che possono essere sia società o persone fisiche residenti all’estero. Il capitale da versare al momento della costituzione è il 20% del totale che ammonta a 6.600 dollari USA. L’alternativa alla costituzione di una società potrebbe essere quella di rilevare una Maquiladora già esistente, ma l’operazione non è conveniente in termini economici in quanto le tasse relative al passaggio di proprietà delle azioni sociali sono elevate così come i costi per determinare l’esatto ammontare del patrimonio della società. Le autorizzazioni necessaire per la costituzione di fra queste è l’autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri messicano). e quindi i tempi per la costituzione possono variare  da un mese a due mesi.